Gli Enti del Terzo Settore sono soggetti al diritto di accesso civico in relazione ai dati, documenti e informazioni relativi allo svolgimento della loro attività.
Comunità di S. Egidio – ACAP APS aderisce al principio della trasparenza, inteso come accessibilità totale alle informazioni che riguardano l’organizzazione svolta.
Ogni cittadino può richiedere documenti ed informazioni relative alla sua persona ed ai progetti di interesse.La richiesta deve consentire all’Ente di individuare il dato, il documento o l’informazione che si intende acquisire; sono pertanto inammissibili le richieste generiche. Nel caso di richiesta relativa a un numero manifestamente irragionevole di documenti, tale da imporre un carico di lavoro suscettibile di compromettere il buon funzionamento dell’Ente, lo stesso può respingerla per tutelare il buon andamento dell’attività amministrativa (Linee guida Agenzia nazionale anticorruzione-Anac su accesso civico generalizzato, paragrafo 4.2).
Di seguito si riportano i recapiti dell’ufficio cui indirizzare la richiesta:
Ai seguenti link è possibile consultare:
In linea con il Decreto 231/01, l’Ente ha adottato il proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo, un sistema strutturato e organico di meccanismi interni, procedurali, di controllo e sanzionatori, idonei a prevenire o a ridurre la possibilità di commissione dei reati previsti dal Decreto 231/01 e rivolti agli organi associativi, ai soggetti in posizione apicale e a quelli sottoposti all’altrui direzione, in base al quale ha istituito un Organismo di Vigilanza per vigilare sull’efficacia e sull’effettività dei sistemi di controllo interno.
L’ACAP al fine di assicurare le maggiori condizioni di correttezza e di trasparenza nella conduzione delle proprie attività, ha ritenuto di dotarsi di un Codice Etico, approvato dall’Assemblea dei Soci nella seduta del 30 dicembre 2019, che ne definisce scopo e principi guida, valori e principi generali, ambito di applicazione e destinatari, norme di comportamento e attuazione e controllo.
Il Codice deve essere rispettato e applicato in tutti i suoi contenuti dai soci, dai componenti degli Organi statutari, dai responsabili di ambiti o servizi, dai volontari, dal personale dipendente, da consulenti, professionisti e collaboratori.
Esigenza di ogni rapporto di proficua collaborazione con Sant’Egidio è rappresentata dal rispetto, da parte dei destinatari, dei principi e delle disposizioni contenuti nel Codice Etico. Il Codice Etico è stato rinnovato – in occasione dell’approvazione del nuovo Statuto, il 17 aprile 2023.
Codice etico >
In particolare l’azione dell’Ente è orientata ai principi di pari opportunità e non discriminazione, realizzati:
L’ACAP adotta delle “Linee guida per la tutela dei minori e delle persone con disabilità e degli anziani fragili”, aggiornate dall’Assemblea dei Soci il 27 giugno 2023.
Sono in vigore le procedure previste dal modello 231: Procedura Whistleblowing, Linee guida sicurezza e protezione, Accounting Manual, Manuale gestione risorse umane, Procedura della gestione progettuale e regole di ammissibilità delle spese, Linee guida antiriciclaggio e lotta al terrorismo, Manuale operativo.
Linee guida tutela dei minori >
L’attenzione alla sostenibilità ambientale dell’Ente è realizzata mediante l’approccio nella gestione delle risorse e la diffusione di una cultura della sostenibilità ambientale su più livelli.
Gli interventi realizzati e la gestione del lavoro sono strutturati secondo i principi di sostenibilità attraverso l’attenzione alla riduzione degli sprechi e la promozione del riuso e recupero delle risorse.
A tal fine, la realizzazione di centri di recupero e riuso di materiali (come la Città Ecosolidale) e l’utilizzo efficace delle risorse negli ambienti di lavoro, sono finalizzati alla sostenibilità ambientale delle attività dell’organizzazione.
Sant’Egidio, inoltre, sta portando avanti una politica di riduzione dell’impatto ambientale nelle sue attività, provvedendo alla riduzione dello spreco, al contenimento dei consumi e della produzione di rifiuti.